mercoledì 12 ottobre 2016

La codifica del colore: dal continuo al discreto

Step 03



Un colore è rappresentabile in forma numerica utilizzando un array monodimensionale composto solitamente da tre o quattro elementi grazie ad un modello di colore, ovvero un'applicazione lineare che ci consente di associare univocamente un codice ad un preciso elemento appartenente ad uno specifico spazio dei colori.

Vi sono diversi spazi di colore più o meno densi consistenti in modelli astratti atti a discretizzare una maggiore o minore gamma di colori.

Questi modelli possono essere prettamente matematici basandosi su grandezze fisiche direttamente misurabili grazie alla colorimetria, branca della scienza che si occupa della standardizzazione della misurazione del colore, così da poter associare vari parametri ad un colore attraverso l'operazione detta specificazione del colore.



Un esempio è la codifica RGB: si tratta di un modello di colori di tipo additivo basato sui tre colori rosso, verde e blu.

  • Grano in RGB: (245; 222; 179)


Analoga alla precedente è la codifica HEX che utilizza però anziché la base decimale quella esadecimale.
  • Grano in HEX#F5DEB3
Vi è inoltre anche la rappresentazione percentuale delle singole componenti di colore.
  • Grano in RGB%: 96%, 87%, 70%


Un'altra codifica è la CMYK  modello di colore detto anche di quattricromia o quadricromia rappresentante i colori per sintesi sottrattiva a partire dal ciano, dal magenta, dal giallo e dal nero.
  • Grano in CMYK: (0; 9; 26; 3)


La HSV maggiormente orientata al punto di vista dell'occhio umano permette di indicare i tre parametri immediatamente visibili di un colore, ovvero la tonalità, la saturazione e la luminosità.
  • Grano in HSV(39°; 26%; 96%)
Lo spazio di colore può anche essere definito senza ricorrere ad un modello matematico come nel caso della scala Pantone, Ral o altre ancora.


  • Grano in Pantone: meglio approssimato da Pantone 155 C (simile al 96%)

  • Grano in Ral: meglio approssimato da Ral 1015 Colour 

Per ulteriori conversioni in altre codifiche e approfondimenti si rimanda ai siti  Encycolorpedia e FindTheData.